Una perla nel cuore del vescovo

Nel Duomo di Treviso il giorno di Pasqua del 1928, mons. Longhin disse: «Tre cose mi stanno sommamente a cuore: il Seminario diocesano, il Seminario dell’Immacolata e il Collegio Pio X». Infatti, nel settembre 1922, padre Gaetano Filippin iniziava ad allestire la casa-seminario, con la benedizione del vescovo e coadiuvato da un chierico inviato da Milano, Giuseppe Zanini di S. Daniele del Friuli (UD).

Ai primi di ottobre di quel 1922, il Superiore di Milano padre Armanasco, nominò come primo rettore padre Francesco Boldrini, reduce dalla Birmania, e padre Filippin come vicerettore. Inviò pure 10 seminaristi lombardi a cui si aggiunsero pochi altri locali. Essi venivano chiamati “apostolini” perché, nel linguaggio euforico ed enfatico di quegli anni, erano destinati a diventare “veri Apostoli”, «faro di luce confortatrice in mezzo alle paurose tenebre del paganesimo». E – sono le parole di un assistente – «piomberanno in fulminea picchiata, rombanti, sulle fortezze di Satana».

Il 17 ottobre arriva da Roma il telegramma del Papa: «Particolarmente lieto vedere la nuova Scuola Apostolica Immacolata Concezione inaugurata Treviso consolante promessa felice incremento missioni estere Augusto Pontefice invia di cuore implorata benedizione. Augurando spirituale prosperità. Card. Gasparri».

Mons. Longhin invia la seguente lettera al rettore del nascente seminario: «Rev.mo padre, siamo grandemente lieti che nella nostra città sia stato aperto un seminario per le Missioni Estere sotto gli auspici di Maria SS.ma Immacolata, destinato ad accogliere i giovanetti della regione veneta che dimostrano vocazione apostolica. Esprimiamo tutto il nostro compiacimento per questa nuova istituzione, che fu ripetutamente benedetta e incoraggiata dal S. Padre, sicuri che attirerà abbondanti benedizioni sulla città e Diocesi tutta. Facciamo vivo appello ai Rev. di Sacerdoti e a tutti i nostri figli di aiutare colla preghiera e colle offerte il nuovo seminario che prendiamo sotto la nostra protezione, mentre impartiamo con particolare affetto al Rettore, ai Superiori ed agli apostolini la nostra Pastorale Benedizione».