Benedizione della prima pietra del seminario del Pime a Yaoundé

Padre Graziano Michielan, rettore del seminario filosofico “Angelo Ramazzotti” del Pime a Yaoundé, ha benedetto e posto la prima pietra del nuovo seminario lo scorso 7 dicembre. Erano presenti alcuni nostri vicini e rappresentanti dei seminari della zona che occupano ormai tutta la collina di Nkol Bisson, che potremmo chiamare “Piccola Roma”, perché molte congregazioni maschili e femminili di tutto il mondo hanno trovato nel Camerun un Paese accogliente e rispettoso delle differenze religiose. Oggi, il Paese soffre ancora di alcune situazioni e di dolorose divisioni. Speriamo e preghiamo…

Ho presentato il significato della celebrazione: «Se il Signore non benedice la casa, invano lavorano i muratori». Posiamo la prima pietra di un seminario alla lode e gloria di Dio.

Nelle letture appena fatte (Is. 30…), Dio ci ha mostrato i segni messianici del suo Regno tra noi e che saranno realizzate dal Servo Sofferente (Is 52…, 53…). Il Vangelo ( Mt 9…,10…) ci mostra Gesù, il realizzatore dei segni messianici.

Il nostro seminario è sulla stessa strada, dentro lo stesso Spirito. Esso prepara i servi e i compagni del missionario Gesù, annunciato dai profeti come il Servo Sofferente.

Il seminario è un luogo di studi, ma non solo. È un luogo di vita comunitaria e fraterna, vita di lavoro manuale, di preghiera, di condivisione con le persone che si incontrano negli altri seminari, per strada, nel servizio all’ospedale, in prigione, nelle parrocchie e nelle famiglie.

Il seminario avrà un cuore, la cappella. Meglio ancora, il Cenacolo con un altare, dove Gesù dirà: «Amatevi come io vi ho amati». Sullo stesso altare, Gesù si donerà ogni giorno con Maria, orante con noi. Sullo stesso altare, i seminaristi e i formatori continueranno a donarsi. E a donarsi per tutta la vita, con Gesù.

Padre Graziano ha concluso ringraziando quanti continuano ad amare il seminario presente in Camerun e ha anche invitato a pregare per i benefattori.