A gonfie vele

L’associazione A gonfie vele di Piacenza organizza ogni anno una settimana della Mondialità, settimana educativa di convivenza di giovani. Quest’anno, il decimo dell’associazione, ho avuto la gioia di incontrare 15 giovani dell’Algeria venuti nella nostra abitazione di Sotto il Monte. Con loro c’erano un centinaio di giovani di Paesi, culture e religioni diversi, provenienti da tutti i continenti. Guidati da uno staff educativo, i giovani riflettono e lavorano su un tema, prevalentemente in lingua inglese, un topic sempre differente di anno in anno, tramite una divisione in gruppi e lo svolgimento di attività, giochi, laboratori e discussioni, per la crescita del singolo e del gruppo. Il progetto è apartitico e laico, permettendo così l’accoglienza di ogni genere di partecipazione. I giovani rientrati ad Algeri si inventano cose nuove: dal creare uno spettacolo che promuove il rispetto della donna e la libertà religiosa, fino a collaborare come educatori al progetto El Jisr (Il Ponte), il neonato ufficio interculturale del Pime aperto l’anno scorso. Una realtà meravigliosa.

Testimonianze

«Se un israeliano ed un palestinese possono sedersi vicini, in giovane età, e parlare di pace e delle vite delle persone in zone di guerra, possiamo sicuramente cominciare ad immaginare un meraviglioso domani».

«Molte persone di diversi contesti, diversi paesi, diverse religioni e con diverse visioni, si sono riunite in questo Oaese in Italia, ma con l’unica cosa in comune tra tutti che era la loro volontà di condividere amore, volontà di aprire i loro cuori ad ascoltare le storie di tutti. Non avrei mai immaginato di conoscere delle persone in una sola settimana e di amarle così tanto. Durante questa settimana abbiamo condiviso le nostre storie, abbiamo mostrato le cose belle delle nostre culture. Ma soprattutto, abbiamo semplicemente fatto tesoro del tempo passato insieme».

Nadeen (Palestina)