Settimana di preghiera dei cristiani: dalla schiavitù alla comunione

Il materiale per la Settimana di preghiera di quest’anno è stato preparato dalle chiese dei Caraibi. La storia del cristianesimo in quella regione contiene un paradosso.

Da una parte, infatti, la Bibbia fu utilizzata dai colonizzatori per giustificare la loro opera di assoggettamento degli indigeni di queste terre, insieme ad altri che furono condotti dall’Africa, dall’India e dalla Cina. Molte persone furono sterminate, ridotte in catene, schiavizzate, o furono costrette  a ingiuste condizioni di lavoro. Dall’altra parte, però, la Bibbia divenne una fonte di consolazione e di liberazione nelle

mani di coloro che soffrivano in mano ai colonizzatori. Oggi la Bibbia continua a essere fonte di consolazione e di liberazione, e ispira molti cristiani nei Caraibi a farsi carico delle condizioni che oggi minano la dignità umana e la qualità della vita. Mentre la catena di ferro della schiavitù viene fatta cadere, nasce un nuovo vincolo di amore e di comunione nella famiglia umana che esprime l’unità per cui le nostre chiese pregano.