Il “grazie” a Sotto il Monte

Papa Francesco dice spesso: “Grazie”. «Sembra facile pronunciare questa parola – sostiene il Pontefice – ma sappiamo che non è così… Però è importante! La insegniamo ai bambini, ma poi la dimentichiamo! La gratitudine è un sentimento importante! Un’anziana, una volta, mi diceva a Buenos Aires: “La gratitudine è un fiore che cresce in terra nobile”. È necessaria la nobiltà dell’anima perché cresca questo fiore. Ricordate il Vangelo di Luca? Gesù guarisce dieci malati di lebbra e poi solo uno torna indietro a dire grazie a Gesù. E il Signore dice: «E gli altri nove dove sono?». Questo vale anche per noi: sappiamo ringraziare? Quante volte diciamo “grazie” a chi ci aiuta, a chi ci è vicino, a chi ci accompagna nella vita? Spesso diamo tutto per scontato! E questo avviene anche con Dio. È facile andare dal Signore a chiedere qualcosa, ma tornare a ringraziarlo è un dovere. Per questo nel brano di Luca notiamo il riferimento ai nove che non sono tornati».

I pellegrini alla Casa Natale di Papa Giovanni ringraziano e rinnovano la loro fede

Salendo le scale verso la Chiesa del seminario, prendendo la rampa a destra (o l’ascensore che è vicino alla portineria) si arriva di fronte alle porte della sala delle grazie. Tante foto documentano guarigioni  e pericoli scampati attribuiti all’intercessione di Papa Giovanni. Gli ex voto sono numerosi, particolarmente quelli nella stanza dove sono appesi centinaia di fiocchi rosa e azzurri che testimoniano la predilezione di Papa Giovanni per i bambini, accresciuta in cielo. Sposi che non potevano avere figli, ne hanno avuti in seguito a preghiere e voti al Papa della Bontà, parti difficili che si svolgono senza problemi ecc. Osservando tutti quegli ex voto, molte persone si domandano profondamente: «Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? La vita sulla terra, la vita dopo la morte, l’aldilà, la vita nell’aldilà…». I messaggi e le testimonianze di guarigioni e di doni ricevuti dicono che il Cielo ci prende dolcemente per mano e ci conduce alla riscoperta dell’Amore grande del Padre per noi. Messaggi d’amore e riflessione. Le preghiere dettate dal Cielo, la preghiera al Padre, la preghiera alla Vergine Maria, la preghiera a Gesù, a Papa Giovanni, la preghiera all’Angelo Custode, ogni preghiera è preghiera di un’anima impegnata nel suo percorso di vita sulla terra. Camminare nella Casa Natale di Papa Giovanni è un percorso di crescita spirituale sulla strada dell’Amore.

 La fede col ringraziamento è vera fede.

Riflettiamo sulla nostra fede. La fede non è semplicemente un atto di buona volontà che si dimostra con atti religiosi esteriori magari vissuti controvoglia e magari motivati dalla paura del castigo o dall’aspettativa del premio finale. La fede è riconoscersi guariti da Dio, raggiunti dal suo amore, anche se non ci siamo meritati nulla. La fede è rispondere a Dio con la ricerca di una relazione sempre più stretta con Gesù, sentendo il desiderio di conoscerlo in quel che fa e dice. La fede è far prevalere in noi un sentimento di gratitudine che scaccia via paure e risentimenti, calcoli e giudizi. La fede è sentire che abbiamo sempre da dire grazie a Gesù, perché non ci meritiamo nulla, ma da lui abbiamo tutto gratuitamente. Ecco qui il senso della nostra preghiera: rendere grazie a Gesù di quello che siamo e di quello che abbiamo. E il grazie vero non è tale se non accompagnato dal sorriso e dalla pace del cuore. Fede è rendere grazie… E rendendo grazie ci impegniamo nell’amore.