Accompagniamo Papa Francesco ad Assisi

Papa Francesco ritorna ad Assisi, capitale della pace e del dialogo. Egli vi ritorna «con la forza debole della preghiera perché la preghiera prevalga di fronte alla prepotenza delle armi». Incontrerà 511 leader religiosi, riuniti dal 18 al 20 settembre al meeting “Sete di pace. Religioni e culture in dialogo”.

Ogni fede porterà ad Assisi il cuore della sua spiritualità. Fu Papa Wojtila ad avere l’intuizione di invitare a pregare in questa cittadina rappresentanti di varie religioni «perché è evidente il legame intrinseco tra un atteggiamento autenticamente religioso e il grande bene della pace».

Saranno vicini a Papa Francesco Bartolomeo I, patriarca di Constantinipoli, Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, Efrem II, patriarca siro-ortodosso di Antiochia e alcuni leader musulmani ed ebrei.

È bello ricordare quanto scrisse il cardinale Roger Etchegaray in quel 1986: «Quando, alla fine di una grigia mattinata, l’arcobaleno è apparso nel cielo di Assisi, i capi religiosi riuniti dall’audacia profetica di uno di essi, Giovanni Paolo II, vi hanno scorto un richiamo pressante alla vita fraterna: nessuno poteva più dubitare che la preghiera avesse provocato quel segno manifesto dell’intesa tra Dio e i discendenti di Noè. Nella cattedrale di San Rufino, quando i responsabili delle Chiese cristiane si sono scambiati la pace, ho visto le lacrime su certi volti e non dei meno importanti».

Accompagniamo Papa Francesco. «Costruiamo ogni giorno con la forza della preghiera lo Spirito di Assisi, spirito di San Francesco, spirito evangelico».