Il mio vescovo Claude al Pime di Milano

Il mio vescovo Claude Rault, sarà il 7 ottobre, alle 21, al Pime di Milano, per presentare il suo libro Deserto la mia cattedrale e portare la sua testimonianza. Eccovi l’ultimo biglietto che ci scrive per il mese di ottobre.
«Nel documento “Servi della Speranza”, noi, vescovi del Maghreb, scriviamo: “Alla luce della Scrittura, nella condivisione e nella meditazione, siamo chiamati a dare senso a ciò che viviamo. Non creiamo la storia, ma possiamo darle un senso. Ogni storia à sacra, anche la nostra».
Che senso dare a questa storia? Il cespuglio, che si accanisce a fiorire davanti alla porta dell’episcopio in una fessura della roccia in pieno deserto, ha radici profonde che gli permettono di trovare la terra per svilupparsi. È l’immagine della nostra presenza in Algeria, Paese totalmente musulmano. Ciò che ci trattiene e ci fa vivere è anzitutto questa terra umana, dove noi piantiamo le nostre radici. Senza questi algerini e queste algerine che ci accolgono, non potremmo vivere e saremmo soffocati nella nostra situazione privata. Questo terreno fertile di relazioni è vitale per noi. E noi vi siamo felici in questa gioia di relazioni condivise. Anche Papa Francesco ci disse: “È necessario imparare a incontrare l’altro adottando il comportamento giusto, apprezzandolo e accettandolo come compagno di strada senza resistenze interiori. Meglio ancora imparare a scoprire il volto di Cristo nel volto dell’altro, nella sua voce, nella sua domanda”.
Ma per essere verde e poter fiorire, il nostro arbusto ha bisogno di sole. Senza il sole, niente foglie fiori, niente vita. Questo sole è Dio! È lui che fa vivere e dà senso alla vita come da senso alla vita degli uomini e delle donne che ci accolgono. Senza Dio non saremmo qui. E la nostra gioia è di vederlo brillare nel cuore di chi ci accoglie e che prende spesso il volto di Gesù: “Ero straniero e mi avete accolto”. Anche l’altro produce foglie verdi e fiori nel pieno deserto. Stessa terra, stesso sole, stessi fiori! In un tempo in cui lo straniero disturba, felici quelli che sanno affondare le radici nella Terra umana e si lasciano toccare dal Sole di Dio!».
Claude, vostro fratello vescovo