Il senso di verità delle altre religioni

Vi trascrivo una pagina stupenda sulla parabola della “Perla preziosa” del Cardinal Martini che potete leggere nel suo libro La gioia del Vangelo.
«La gioia del Vangelo è propria di chi, avendo trovato la pienezza della vita, è sciolto, libero, disinvolto, non timoroso, non impacciato. Ora credete forse che chi ha trovato la perla preziosa, si metterà a disprezzare tutte le altre perle? Assolutamente no! Chi ha trovato la perla preziosa diventa capace di collocare le altre in una scala di valori giusta, di relativizzarle, di giudicarle in relazione con la perla più bella. E lo fa con estrema semplicità perché, avendo come pietra di paragone quella preziosa, sa meglio comprendere il valore anche delle altre. Chi ha trovato il tesoro non disprezza il resto, non teme di entrare in commercio con coloro che hanno altri tesori, perché è in grado di attribuire l’esatto valore a ogni cosa…. Gli è dato il discernimento degli altri valori, dei valori delle altre religioni, dei valori umani fuori del cristianesimo… avrà la capacità di dialogare senza timidità, senza tristezza, senza reticenze, anzi con gioia, proprio perché conoscerà il valore di ogni altra cosa… avrà l’intuizione del senso di verità che ci può essere in altre religioni».

Un pensiero su “Il senso di verità delle altre religioni

  1. caro maestro sono state belle tutte le cose, che abibamo fatto e che faremo perf2 noi dobbiamo cominciarla a applicare l’ amicizia fra di noi e speriamo che negli anni che passeranno non ti faremo arrabbiare mai pif9 ti voglio bene maestro. CARLO ALBERTO.

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