Uniti in preghiera per la pace in Siria

Sabato prossimo, 7 settembre, preghiera e digiuno per la pace. Papa Francesco ci unisce tutti. In quel giorno mi sono proposto di rileggere gli indirizzi degli amici a cui spedisco le mie cartoline e immaginare di rivedervi e di sentire che siamo veramente tutti uniti e vicini. Sarà bello! Nessuno mancherà. Ripropongo quanto ha detto papa Francesco: «Rivolgo un forte Appello per la pace, un Appello che nasce dall’intimo di me stesso! Quanta sofferenza, quanta devastazione, quanto dolore ha portato e porta l’uso delle armi in quel martoriato Paese, specialmente tra la popolazione civile e inerme! Pensiamo: quanti bambini non potranno vedere la luce del futuro! Con particolare fermezza condanno l’uso delle armi chimiche! Vi dico che ho ancora fisse nella mente e nel cuore le terribili immagini dei giorni scorsi! C’è un giudizio di Dio e anche un giudizio della storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire! Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza! Con tutta la mia forza, chiedo alle parti in conflitto di ascoltare la voce della propria coscienza, di non chiudersi nei propri interessi, ma di guardare all’altro come ad un fratello e di intraprendere con coraggio e con decisione la via dell’incontro e del negoziato, superando la cieca contrapposizione».
Cari amici… a risentirci vicini!