Quando ci si mette Maria

Non mi sembra vero. In questi sei anni di vita in Algeria ne ho visto di belle e di meno belle. Questa volta è bellissima. Che cosa? Chi? Quando le prime volte venivo ad Hassi Messaud per pregare insieme agli stranieri cristiani operai delle società petroliere nella chiesetta di Nostra Signore delle Sabbie, si incominciava a sperare nell’arrivo delle suore. Dli amici si davano da fare per preparare la loro abitazione accanto alla chiesetta. Per due anni don Emmanuele Cardani ha seguito i lavori e ormai vi può abitare anche un prete, quando si sposta da Ouargla o da Touggourt. Abbiamo vissuto anche momenti di dubbio perché non eravamo sicuri di riuscirci.
Giorni fa ho potuto abitarci per qualche giorno. E ora anche le missionarie dell’Immacolata sono già lì, coi documenti in regola: un’italiana, una brasiliana, un’indiana. Alla Messa, finalmente qualche bel canto… in varie lingue! E durante il giorno, quando entri nella cappella, vi trovi qualche sorella a pregare. Ripeto, non mi sembra vero!
Penso che Maria abbia fatto qualcosa… Come quando si è interessata della basilica di Algeri, Nostra Signora d’Africa, ora restaurata, rimessa a nuovo, splendente, anche con l’aiuto, l’affetto e la presenza continua degli algerini. Se ci si mette Lei! Come a Cana, quando ha anticipato l’ora di Gesù e la gioia del Vangelo… o quando fu presente davanti alla Croce. Lei sa come parlare a Gesù e a tutti noi.
Nei miei tanti anni di Camerun, ho visto le suore seguirci nella foresta del Sud e nella savana del Nord. Ora, anche nel deserto del Sahara. A volte ci hanno anche preceduto. Quante meraviglie hanno potuto compiere, quanto sono amate. Ora pregheranno insieme a tanti stranieri, che accoglieranno l’invito accanto alla Nostra Signora delle Sabbie, e li accompagneranno nella loro vita con gli amici algerini. Reciteranno insieme la preghiera composta da un miracolato italiano:
«Oh, Nostra Signora delle Sabbie, a te ci rivolgiamo, noi uomini resi aridi nei sentimenti, dalla lontananza dai nostri cari. A te ci rivolgiamo, noi uomini resi duri dal pesante lavoro del deserto.
Stendi su di noi e sulle nostre famiglie il tuo manto benedicente. Proteggici ed aiutaci a perseverare la nostra fede. Oh, tu Signora delle Sabbie, volgi il tuo sguardo amorevole sugli ammalati, infondi loro la speranza della guarigione, consolali nella loro malattia. Oh, Nostra Signora delle Sabbie, a te ci rivolgiamo, noi poveri peccatori, a te rimettiamo le nostre mancanze. Perdonaci, consolaci, aiutaci ad affrontare le avversità della vita. Infine, Madre Santa, poni ai piedi di Gesù, tuo Figlio e nostro Signore, le nostre pene, le nostre miserie e le nostre speranze. Amen!».
Grazie Maria. Sei anche nel deserto del Sahara. Accompagnaci!