Pensiero quaresimale: la faccia di Dio nel fratello

Il primo invito quaresimale del breviario francese è: «Gli occhi fissi su Gesù, entriamo nel combattimento di Dio».

In Quaresima c’è la disciplina del corpo e dello spirito, come nel Ramadan musulmano. In più viviamo la comunione con Gesù per mettere in noi la sua vita e poterla donare come lui. Un Gesù sentito vivo nella preghiera e un Gesù incontrato vivo nella sua carne d’oggi. Ce lo dice Isaia (58, 17).  «Qual è il tuo digiuno? È questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame, che tu meni a casa tua gl’infelici senz’asilo, che quando vedi uno ignudo tu lo copra, e che tu non ti nasconda a colui ch’è carne della tua carne?». E, ce lo conferma Gesù: «Avevo fame e mi hai dato da mangiare».

Nel volto sofferente dell’uomo, il cristiano vede il volto di Gesù e in ogni uomo, vede la nobiltà del Gesù glorioso».

Si tratta di educare lo sguardo e il cuore e conformarli a quelli di Gesù. «Noi umani abbiamo le stesso genoma, quello di Dio» (Benedetto XVI). Avremo la sorpresa di vedere quanto siamo simili e ci prepariamo a una vita di aiuto reciproco e di comunione. Con alcuni avremo la sorpresa della riconciliazione.

Bellissima la pagina di Giacobbe ed Esaù. (Gn 32-33). Si erano preparati come per uno scontro; Esaù arriva con 400 uomini, ma Giacobbe si inchina a terra sette volte. Esaù gli corre incontro, lo abbraccia, gli si getta al collo, lo bacia e tutte e due piangono. Giacobbe gli dice: «Accetta i miei doni, vedendo la tua faccia è come se vedessi la faccia di Dio. Tu mi hai gradito». Cristiani e musulmani che si incontrano, oggi?

Benedetto XVI al congresso della Fao: «Riconoscere il valore trascendente di ogni uomo e di ogni donna resta il primo passo per favorire quella conversione del cuore che può sorreggere l’impegno per sradicare la miseria, la fame e la povertà in tutte le loro forme».

Si tratta anche di accettate lo scambio dello sguardo. Lasciare che Dio e l’uomo posino lo sguardo su di noi. Quando senti che Dio ti guarda, cresce in te la realtà di figlio di Dio. Quando lasci che Gesù ti guardi, diventi suo testimone. Quando accogli lo sguardo di una persona, senti che è un fratello e una sorella.